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Verrès
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mwhaVerrès (pron. mwhqfr. mwhgmwhwAFI: [veʁɛs] - mwigVérès in mwiwpatois valdostano standardcite-ref-referencea-4-0[4], mwkaVérèts localmente; mwkqVeréz in mwkgwalser) è un mwkwcomune italiano di mwla2 528 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmqValle d'Aosta sudorientale.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Eventi
• Cinema
• Economia
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il territorio comunale di Verrès si estende nella bassa valle centrale della mwowDora Baltea, tra il corso di quest'ultima, il Mont Saint-Gilles a nord-est, e Mont Carogne a sud-ovest, in corrispondenza dell'imbocco della mwpaVal d'Ayas. È attraversato dal torrente mwpqÉvançon.
Dista circa 30mwpw chilometri a sud-est da mwqaAosta.
• mwqwClassificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)cite-ref-5[5]
Origini del nome
Il toponimo Verrès deriva dal latino mwsgVitriciumcite-ref-6[6].
Un uso scorretto, diffuso presso i non-valdostani (influenzati in particolare dalla grafia e dalla pronuncia del toponimo diffuso in epoca fascista mwua"Castel Verres"), è la pronuncia mwuqVèrrescite-ref-7[7]; un altro caso, allorché in mwvgfrancese viene trascurato l'accento grave sulla seconda "e", dà luogo a mwvwverr.
La sola pronuncia corretta di questo toponimo è "Verrès", proprio come anche un italofono lo leggerebbe, con l'accento sulla seconda "e", ma con una sola "r" pronunciata, secondo le regole di fonetica della mwwqlingua francese e del mwwgpatois valdostano.
È anche attestata alla fine del mwxasedicesimo secolo la forma italiana mwxqVerrezzo sulla carta geografica del mwxgPiemonte realizzata da mwxwGiovanni Antonio Magini.
Storia
Verrès fu fondato in epoca imprecisata, precedente all'epoca romana, sulle due sponde del torrente Évançon che l'attraversa. La celebre Tabula Peutigeriana indica con Utricium (e non Vitricium) il nome della località posta alla confluenza di questo torrente con la Dora Baltea.
Da Verrès, in mwzgepoca romana, passava la mwzwvia delle Gallie, mwaastrada romana mwaqconsolare fatta costruire da mwagAugusto per collegare la mwawPianura Padana con la mwbaGallia. Nel XIII secolo, il suo territorio divenne un feudo dei signori De Verrecio, per essere ceduto in seguito a mwbqIbleto di Challant alla metà del secolo successivo. Fu Ibleto a ordinare la costruzione del mwbgcastello di Verrès.
In questo maniero-residenza, ogni anno ricorre la celebrazione del carnevale storico (vedi oltre), che ricorda le vicende di mwcaCaterina di Challant e di mwcqPierre Sarriod d'Introd. A partire dall'XI secolo, la storia di Verrès si legò indissolubilmente a quella della mwcgprevostura di Saint-Gilles, il cui complesso ancora oggi sovrasta il paese.
Verrès è stato sede cantonale all'interno dellmwda'mwdqmwdgarrondissement d'Aoste, dal 1802 al 1814.
Nel periodo mweafascista, precisamente dal mweq1939 al mweg1946, il comune venne denominato mwewCastel Verres (senza accento) e incluse il comune di mwfaArnad. Con l'assegnazione dei mwfqcodici catastali — attribuiti ai comuni italiani disposti in mwfgordine alfabetico — Castel Verres risultava sotto la C e ciò spiega il suo codice C282. Se all'epoca dell'assegnazione si fosse chiamato mwfwVerrès, avrebbe ricevuto un codice tra gli ultimi, quindi un codice con inizio L7(XX). I due comuni furono ristabiliti con i confini e i toponimi originali nel 1946.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 14 ottobre 1998.
«
Inquartato
: il primo e il quarto di argento, con il
capo
di rosso, alla banda diminuita di nero, attraversante sul tutto; il secondo e il terzo
controinquartato
: nel 1° e nel 4° di rosso, al palo diminuito d'oro, caricato di tre
scaglioni
, di rosso; nel 2° e nel 3°
vaiato
di rosso e d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»
Lo scudo municipale riprende nel primo e nel quarto il blasone della mwhafamiglia Challant (mwhqd'argento, al capo di rosso, alla banda di nero attraversante sul tutto); nel secondo e nel terzo, l'emblema della signoria di mwhgValangin (che era mwhwdi rosso, al palo d'oro, caricato di tre scaglioni, di nero), controinquartato con quello della baronia di mwiaBeaufremont (mwiqvaiato d'oro e di rosso).
Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
Il mwjqCastello di Verrès è un castello medievale che domina da un promontorio il paese.
Nella parte alta del borgo, si trova invece il complesso della mwjwPrevostura di Saint-Gillescite-ref-8[8], realizzato tra il XI e il XIII secolo, che ospita nella cappella sepolcrale di mwlaIbleto di Challant una mwlqtrifora in pietra, capolavoro del gotico valdostano.
Sempre nel borgo, la mwlwMaison Roux, centro di incontro sociale, culturale e ricreativo.
In località Torille, che ricorda mwmqJean-Baptiste de Tillier, si trovava la casaforte Turrilia, mentre in un luogo non ben precisato si trovava la Maison Ayracite-ref-zan148-9-0[9].
L'antica cascina detta mwnwla Murassecite-ref-10[10], che risale al 1512, ricorda architettonicamente la Colombière del mwpacastello di Issogne: è caratterizzata da una stalla a volta ribassata e da una vera e propria mwpqtorre colombaia; il complesso è circondato da mura merlate. Utilizzata dagli mwpgChallant come scuderia, la Murasse ospitano oggi la biblioteca comunale e la sede amministrativa dell'mwpwUnité des Communes valdôtaines Évançon.cite-ref-turver-11-0[11] In precedenza, la comunità montana aveva sede nell'edificio detto mwraMaison la Tour che presenta una torre scaliera in Piazza René de Challant.
Risalendo la collina su cui si snoda la mwrgstrada regionale 45 della Valle d'Ayas, si possono percorrere i sentieri dell'Arboretum La Borna di laou (in mwsapatois, mwsqTana del lupo); l'mwsgarboretum ospita diverse specie esotiche, tra cui il mwswpino marittimo, il mwtaleccio e il mwtqcedro dell'Atlante, segnalate da cartellini.
Il cotonificio Brambilla
Situato nell'attuale via Frère Gilles, Il cotonificio Brambilla, il cui edificio imponente risalta al centro del capoluogo, è stato realizzato dall'architetto Cav. Enrico Brambilla.
In questa struttura si svolgeva una delle lavorazioni dei filati più pregiati della nazione, faceva parte di un grande gruppo, la società Brambilla: a Milano risiedeva la carpenteria delle lavorazioni in ferro e muratura, la fabbrica dei gas medicali e delle apparecchiature d'anestesia, in Verrès il cotonificio, la Società anonima mw2aCastel Verrès per la produzione di energia elettrica, la chimica, mentre a mw2qSaint-Marcel si trovavano le miniere. Verso gli anni 1930 nasceva la chimica, un reparto specializzato nella produzione di concimi speciali ed in questo una particolare attenzione tecnologica andava al processo di elettrolisi, realizzato con dei convertitori rotanti ed una griglia di platino molto costosa oltre alla corrente della centrale idroelettrica: una volta prodotto l'idrogeno veniva trasportato nel primo idrogenodotto sviluppato in Italia alla sezione chimica in cui si producevano concimi speciali, la mw2gpirite per la produzione dei concimi veniva estratta dalla miniera di mw2wChampdepraz.
Questo gruppo ha sorpassato come produzione in alcuni anni la mw3qMontecatini, ma negli anni '70 a causa di crisi industriali il gruppo chiuse progressivamente tutte le sue attività che davano lavoro nel suo insieme a più di 4000 persone.
Oggi l'edificio della ex Brambilla è stato riconvertito per metà in una filiale del mw3wPolitecnico di Torino e per metà nell'istituto liceale tecnico e professionale (ISLTP).
Aree naturali
Via Francigena
Verrès costituisce un'importante tappa del tratto valdostano della mw5gVia Francigena nel percorso proveniente da mw5wAosta e mw6aChâtillon e diretto successivamente verso mw6qArnad, mw6gBard e mw6wPont-Saint-Martincite-ref-12[12].
Società
Evoluzione demografica
Lingue e dialetti
Come nel resto della regione, anche in questo comune è diffuso il mw-qpatois valdostano. Inoltre, in virtù della vicinanza geografica e dei rapporti storici con il mw-wCanavese, la popolazione locale parla anche il mw-apiemontese.
Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 334 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
• mwaqeMarocco 97 (3,52%)
• mwaqmTunisia 53 (1,92%)
• mwaquRomania 48 (1,74%)
Cultura
Biblioteche
In Via Murasse 1 ha sede la biblioteca comunale.
Università
A Verrès è presente una sede distaccata del mwaraPolitecnico di Torino.
Qui è possibile frequentare il primo anno di ogni facoltà di Ingegneria, avendo poi la possibilità di proseguire la carriera sempre a Verrès con il secondo e il terzo anno del corso di laurea di Ingegneria Informatica. In alternativa, ci si può in seguito iscrivere a Torino al secondo anno di qualunque corso di Ingegneria del Politecnico, al quale si avrà accesso facendo apposita domanda e conservando l'intera carriera acquisita a Verrès.
Il Politecnico di Torino ha adottato a Verrès un nuovo modello formativo, che introduce un uso massiccio delle nuove tecnologie per l'erogazione delle lezioni, fruibili anche da remoto, accompagnate da tutoraggi, attività di laboratorio ed esercitazioni nella sede. Questo nuovo modello di alta formazione si chiama Struttura Decentrata di Supporto agli Studenti (SDSS).
Al termine di ogni insegnamento gli studenti possono sostenere il relativo esame presso il Polo Tecnologico di Verrès.
Eventi
• Nella bella stagione, il borgo è occupato dal mwasePetit marché des brocanteurs (in italiano, il "Mercatino dell'antiquariato"): ogni prima domenica del mese da maggio a settembre.
Cinema
Economia
Come in molti comuni valdostani anche nel comune di Verrès si produce mwasgenergia idroelettrica. La centrale omonima, in gestione alla mwasoCVA, risale al 1911.cite-ref-16[16]
Amministrazione
Il comune di Verrès fa parte dell'mwatsUnité des Communes valdôtaines Évançon e ne ospita la sede amministrativa.
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 4 giugno 1985 | 11 giugno 1990 | Cesare Quey | Autonomisti Democratici Progressisti | Sindaco | [ 18 ] |
| 11 giugno 1990 | 29 maggio 1995 | Enrico Rovarey | Union Valdôtaine | Sindaco | [ 18 ] |
| 29 maggio 1995 | 8 maggio 2000 | Piero Prola | Union Valdôtaine | Sindaco | [ 18 ] |
| 8 maggio 2000 | 9 maggio 2005 | Piero Prola | lista civica | Sindaco | [ 18 ] |
| 9 maggio 2005 | 30 settembre 2008 | Piero Prola | lista civica | Sindaco | [ 18 ] |
| 30 settembre 2008 | 24 maggio 2010 | Piera Squinobal | lista civica | Sindaco | [ 18 ] |
| 24 maggio 2010 | 10 maggio 2015 | Luigi Mello Sartor | lista civica | Sindaco | [ 18 ] |
| 11 maggio 2015 | in carica | Alessandro Giovenzi | | Sindaco | [ 18 ] |
Gemellaggi
Sport
In questo comune si gioca a mwawupalet, caratteristico mwawysport tradizionale valdostano.cite-ref-19[19]
Presso lo stadio "Gianni Bezzan" si svolgono parte delle attività del Pont Donnaz Hône Arnad Évançon (siglato P.D.H.A.E.), società di calcio sovracomunale nata nel 2013 dalla progressiva fusione di tre club preesistenti basati nei comuni limitrofi, che vanta quale maggior successo il raggiungimento della mwawwSerie Dcite-ref-20[20].
Infrastrutture e trasporti
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwayymwaycmwaygBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaykdemo.istat.it, mwayoISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mway4mway8mwazaClassificazione sismica (mwazemwaziXLS), su mwazmrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwazcmwazgmwazkTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwazomwazsPDF), in mwazwciterefmwaz0Leggemwaz4 mwaz826 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaaaAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaae 151. mwaaiURL consultato il 25 aprile 2012 mwaam(archiviato dall'mwaaqurl originale il 1º gennaio 2017).
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cite-note-77. ↑ mwabsmwabwmwab0Toponymie officielle - Lo Gnalèi, guichet linguistique., su mwab4patoisvda.org. mwab8URL consultato il 7 gennaio 2021 mwaca(archiviato dall'mwaceurl originale il 30 luglio 2023).
cite-note-88. ↑ mwacumwacymwaccLa prevostura di Saint-Gilles, su mwacgregione.vda.it.
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cite-note-1414. ↑ mwaf4mwaf8mwagaSito del carnevale storico di Verrès, su mwagecarnevaleverres.it.
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Bibliografia
• mwakcAbbé Louis Bonin, Vallée de Challand - Brusson - Guide et folk-lore, Mondovì, Tipografia Commerciale, 1928.
• mwakkGuida Rurale della Valle d'Aosta. Comunità Montana Évançon, Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali - Regione Autonoma Valle d'Aosta, 2009.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Verrès
Collegamenti esterni
• (IT, FR) Sito ufficiale, su comune.verres.ao.it.
• citerefsapere-itVerrès, su sapere.it, De Agostini.
• mwalqVerrès sul sito della Regione Valle d'Aosta, su regione.vda.it.